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CODE01/14496 (8/8) (fidest) G8: manovra, confermati tagli
alla cooperazione, servono scelte De Ponte, “Berlusconi si assuma la
responsabilità di scelte coraggiose, e smetta di affidarsi semplicemente
ad un “esercizio di ragioneria di Governo” “Il testo della manovra
approvato ieri alla Camera conferma il sostanziale taglio dei fondi alla
cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri dal prossimo anno.
Si tratta di un segnale estremamente negativo che ci auguriamo possa
essere corretto nel corso della prossima manovra di bilancio che verrà
formalizzata tra ottobre e dicembre, ma servono scelte politiche
coraggiose”. Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, commenta
così la decurtazione delle risorse destinate alla cooperazione,
spiegando che “i fondi dedicati all’Aiuto Pubblico allo sviluppo si
attesteranno così a 170 milioni di Euro nel 2009, cioè al 23% delle
risorse che erano state assicurate l’anno scorso anno. Stessa cosa
succederà nel 2010”. Le aree maggiormente a rischio a causa di questi
tagli – spiega ActionAid - includono il Fondo Globale per la lotta
all’AIDS e i contributi dei volontari alle organizzazioni umanitarie,
prima tra tutte la FAO. “Queste misure sono in contrasto con il ruolo
che ci si aspetta l’Italia giochi nella lotta alla povertà in vista del
Summit del G8 del 2009”, sottolinea ancora De Ponte. “C’è ancora modo di
cambiare questa decisione, in fase di scrittura della prossima legge di
bilancio, ma su questo Berlusconi si gioca la sua credibilità nei
confronti degli altri leader del G8. Dovrà dimostrare se è veramente un
leader internazionale che sa prendere decisioni politiche coraggiose o
se invece preferisce farsi guidare solo dai suggerimenti dei “ragionieri
di Governo”.
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CODE01/14497 (8/8) (fidest)
Il Consiglio d’Amministrazione di Aeroporti di
Roma S.p.A., presieduto da Fabrizio Palenzona, ha approvato la
Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno del Gruppo ADR. Il primo
semestre 2008 è stato caratterizzato da un andamento del traffico
passeggeri del +7,2% rispetto all’analogo periodo del 2007. Oltre
all’incremento di attività tendenziale determinato dal contributo degli
altri vettori, la seconda parte del semestre ha beneficiato degli
effetti del trasferimento dei voli operato da parte di Alitalia. A
fronte di tale crescita del traffico dei passeggeri, che per una parte
rilevante, e cioè quella legata al trasferimento dei voli Alitalia,
incorpora una significativa componente di incertezza dovuta al futuro
della Compagnia, non si evidenzia una coerente crescita dal punto di
vista economico. L’andamento economico continua infatti a risentire,
dal lato dei ricavi, del mancato adeguamento dei livelli tariffari
regolamentati, mentre ADR deve sostenere una crescita dei costi più che
proporzionale rispetto all’andamento del traffico, per garantire
maggiore capacità alle infrastrutture e mantenere una adeguata qualità
dei servizi. Al consistente incremento del movimento giornaliero dei
passeggeri, sovente superiore alle 125.000 unità, si è potuto infatti
far fronte solo grazie agli interventi organizzativi ed impiantistici
effettuati dopo le disfunzioni della scorsa estate. La combinazione di
questi fenomeni ha determinato una flessione della redditività
industriale rispetto allo scorso esercizio. I ricavi complessivi sono
pari a 269,7 milioni di euro, con un aumento del 2,4% rispetto allo
stesso semestre dell’anno precedente. Sono cresciuti i ricavi “non
aviation” (+5,5%) sia per le vendite a gestione diretta (+8,6%) che
indiretta (subconcessioni + 7,2%). Più moderata la crescita del settore
“parcheggi” (+2,4%). La flessione del margine operativo lordo (-4,8%) è
conseguenza sia dell’aumento dei costi per acquisto di beni e servizi
(+12,3%), su cui ha inciso in modo particolare l’aumento dei prezzi
delle fonti energetiche, oltre che dell’aumento del costo del personale
(+5,5%). La flessione registrata a livello di risultato operativo e di
risultato netto (-4,6 milioni di euro) è dovuta anche ai maggiori
ammortamenti e agli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri.
Aumentano considerevolmente gli investimenti che salgono a 71,2 milioni
di euro contro i 34,0 della prima metà del 2007, fornendo nuovo impulso
allo sviluppo infrastrutturale e impiantistico del sistema aeroportuale
romano. L’indebitamento finanziario netto (1.317,5 milioni di euro) si è
ridotto di 4,9 milioni di euro rispetto alla fine del 2007,
beneficiando anche di una parziale ristrutturazione attuata attraverso
il rifinanziamento di una quota del debito obbligazionario garantito di
prossima scadenza (65 milioni di euro) e bancario (15 milioni di euro)
con un nuovo finanziamento ottenuto a condizioni economiche più
vantaggiose. Occorre inoltre tenere conto che nel periodo non sono
stati distribuiti dividendi. Si sottolinea il rischio di una crescente
pressione sul livello di indebitamento nella seconda metà
dell’esercizio, derivante da un significativo aumento dell’esposizione
di ADR nei confronti dei principali Clienti (vettori, subconcessionari,
handlers, etc.). I crediti commerciali della società ammontano infatti
al 30 giugno a circa 175 milioni di euro (di cui scaduti 130). Il
Consiglio d’Amministrazione, nel quadro delle iniziative per il
potenziamento e l’ammodernamento dell’aeroporto di Fiumicino, ha
approvato una proposta di collaborazione con Changi International
Airports che assisterà ADR nella formulazione del piano strategico del
sistema aeroportuale romano. Changi International Airports è il gestore
dell’aeroporto di Singapore che, con una capacità di 70 milioni di
passeggeri, è unanimemente riconosciuto come uno dei migliori aeroporti
del mondo dal punto di vista delle infrastrutture e della qualità dei
servizi.
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CODE01/14498 (8/8) (fidest) Aeroporti di Roma S.p.A. nasce
nel 1974 come concessionaria esclusiva per la gestione e lo sviluppo
del Sistema aeroportuale della capitale. Nel 2007 ADR ha
registrato, complessivamente nei due scali, più di 38 milioni di
passeggeri con 210 destinazioni, grazie alle 140 compagnie
aeree operanti nei due aeroporti. Fiumicino è lo scalo "hub"
di riferimento per il traffico internazionale e intercontinentale di
linea e charter. Ciampino, invece, è l'aeroporto cittadino
dedicato al traffico low cost, a quello merci "corriere espresso" e al
traffico dell’Aviazione Generale (voli di Stato, umanitari e Protezione
civile). Il Gruppo ADR è attualmente composto da partecipazioni
in società controllate (ADR Advertising S.p.A, ADR Assistance S.p.A.,
ADR Engineering S.p.A., ADR Tel S.p.A., ADR Sviluppo Unipersonale
S.r.l.), che hanno consentito di valorizzare competenze e
professionalità, offrendo la propria conoscenza anche all'esterno.
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CODE01/14499 (8/8) (fidest) Extreme Networks, Inc. (Nasdaq: EXTR) ha
reso noti i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e alla
chiusura dell’esercizio al 29 giugno 2008. Per il trimestre, il ricavo
netto è stato pari a 98.3 milioni di dollari, rispetto ai 87.1 milioni
di dollari del trimestre dell’anno precedente, in crescita del 13%. Gli
utili netti su base GAAP sono stati pari a 0.8 milioni di dollari ovvero
$0.01 per azione diluita, rispetto ad una perdita netta pari a 5.0
milioni di dollari, ovvero una perdita pari a $0.04 per azione diluita
rispetto al trimestre dell’anno precedente. Su base non GAAP l’utile
netto per il quarto trimestre fiscale del 2008, esclusi 1.3 milioni di
dollari relativi ai costi per compensi di natura azionaria e un cambio
di 0.9 milioni di dollari di valore stimato relativi ai precedenti costi
di ristrutturazione, era pari a 3.0 milioni di dollari ovvero $0.03 per
azione diluita. Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto
un utile netto su base non GAAP pari a 0.3 milioni di dollari ovvero
$0.00 per azione diluita, esclusi 1.2 milioni di dollari relativi ai
costi per compensi di natura azionaria, 1.3 milioni di dollari relativi
ad un’iniziativa speciale intrapresa dalla società per analizzare lo
storico di cessione di stock option e 2.9 milioni di dollari per lo
storno dei costi di ristrutturazione. Per la chiusura dell’esercizio
fiscale al 29 giugno 2008, i ricavi netti sono stati pari a 361.8
milioni di dollari, in crescita del 6% da 342.8 milioni di dollari del
precedente anno fiscale. L’utile netto su base GAAP è stato pari a 8.4
milioni di dollari ovvero $0.07 per azione diluita, rispetto ad una
perdita netta su base GAAP di 14.2 milioni di dollari ovvero ad una
perdita di $0.12 per azione diluita nell’anno fiscale 2007. L’utile
netto su base non-GAAP è stato di 14.3 milioni di dollari ovvero $0.12
per azione diluita, rispetto all’utile netto su base non-GAAP di 2.9
milioni di dollari ovvero $0.03 per azione diluita nell’anno fiscale
2007. Una concordanza delle misure finanziarie su base GAAP con quelle
su base non-GAAP è inclusa nelle tabelle fiscali allegate. “Con ricavi
che hanno raggiunto il 13% nel trimestre e il 6% nell’intero anno,
continuiamo a guadagnare slancio con i canali e gli utenti finali” ha
dichiarato Mark Canepa, presidente e CEO della Extreme Networks. “Il
mercato di nostra scelta sta accogliendo i nostri prodotti più nuovi
particolarmente bene, mentre sta avanzando una buona domanda per
soluzioni innovative che si stanno adeguando per soddisfare le crescenti
esigenze dei nostri clienti”. Per il quarto trimestre fiscale del 2008,
i ricavi nel Nord America (U.S., Canada, e America Centrale) sono stati
pari a 45.1 milioni di dollari, i ricavi in EMEA (Europa, Medio Oriente,
Africa, e Sud America) sono stati pari a 38.8 milioni di dollari, e i
ricavi in Asia (Asia Pacifica e Giappone) sono stati pari a 14.4 milioni
di dollari. Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto un
utile pari a 41.5 milioni di dollari in Nord America, 33.4 milioni di
dollari in EMEA, e12.2 milioni di dollari in Asia. Gli investimenti in
denaro a breve termine e i titoli negoziabili sono stati pari a 225.7
milioni di dollari al 29 giugno 2008, rispetto ai 231.1 milioni di
dollari al 30 marzo 2008. Durante il trimestre, la società ha
riclassificato la presentazione del bilancio di diversi conti relativi
alle vendite ai distributori. Questa riclassificazione si allinea più da
vicino ai “diritti e obblighi” finanziari relativi alle operazioni con
il canale di distribuzione. Si tratta di una riclassificazione di
informazioni precedentemente rese note nelle presentazioni relative alla
regolamentazione e non incide in alcun modo sulla contabilizzazione dei
ricavi della società. I bilanci del periodo precedente della società
sono stati riclassificati perché si conformassero all’attuale
presentazione. La Società ha incluso il bilancio riclassificato del
trimestre precedente nell’attuale comunicato stampa al fine di aiutare
ad identificare i cambiamenti apportati. In particolare, la Società ha
riclassificato le seguenti tre voci: - I crediti correnti da parte dei
distributori sono stati riclassificati da “spese pre-pagate e altre
attività correnti, al netto” a “crediti correnti, al netto”. - I ratei
e risconti passivi legati ai distributori sono stati riclassificati da
“spese pre-pagate e altre attività correnti, al netto” a “ratei e
risconti passivi, al netto del costo di vendita ai distributori;” e -
Le rimanenze possedute dai distributori sono state riclassificate da
“rimanenze nette" a " ratei e risconti passivi, al netto del costo di
vendita ai distributori”, come compensazione ai ratei e risconti
passivi, che in realtà lasciano un margine attivo rispetto alle
passività correnti.
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CODE01/14500 (8/8) (fidest)
Pagamenti “europei” anche per la Pubblica Amministrazione. È stata
completata, infatti, la prima fase del progetto messo a punto dal
CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione
e dall’ABI-Associazione Bancaria Italiana per adeguare agli standard
previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) le disposizioni
che regolano i rapporti tra enti pubblici e settore bancario.
L’obiettivo è, da un lato, modernizzare ed informatizzare lo scambio di
informazioni tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere
nell’ambito delle attività di incasso e pagamento, rendendo questo
processo ancora più efficace e veloce; dall’altro di renderlo
“compatibile” con gli standard europei della SEPA.In particolare, CNIPA
ed ABI, con il contributo del Consorzio CBI (Customer to Business
Interaction) del MEF, della Banca d’Italia e delle rappresentanze
degli Enti Locali, hanno aggiornato le regole tecniche e lo standard per
l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi
di tesoreria e di cassa degli enti pubblici, mettendo a punto la nuova
versione del cosiddetto Ordinativo Informatico Locale (OIL). Si tratta,
in pratica, dello strumento indispensabile per veicolare con modalità
telematiche standard, e dunque più rapide, efficienti e sicure, gli
ordini di pagamento e le disposizioni di incasso che intercorrono tra le
Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere o cassiere. L’utilizzo
di questo strumento, già adottato da taluni grandi enti consentirà alle
Pubbliche Amministrazioni e alle banche di razionalizzare
complessivamente le spese amministrative e di ridurre i costi legati
alla gestione manuale delle operazioni, particolarmente onerosi
soprattutto per l’amministrazione pubblica.Tutte le informazioni e le
specifiche tecniche relative al nuovo standard sono già a disposizione
di banche ed enti pubblici attraverso la pubblicazione delle nuove Linee
Guida per “Le implicazioni degli standard SEPA sull’Ordinativo
Informatico Locale” del CNIPA e con l’apposita Circolare dell’ABI a
tutte le associate.La Pubblica amministrazione, oltre ad ottenerne
benefici, può offrire un grande contributo al progetto considerando che
i pagamenti pubblici costituiscono una componente elevata di quelli
complessivi. Ad esempio, nel nostro Paese nell’ultimo triennio la sola
Tesoreria statale ha emesso 45 milioni di bonifici l’anno, il 13% del
totale.Più in generale, con il «Progetto SEPA» ogni cittadino può
accedere al proprio conto bancario indipendentemente dal Paese in cui è
situato il suo prestatore di servizi di pagamento, così da poter
disporre operazioni di pagamento e di incasso verso qualsiasi conto
corrente. La graduale abolizione delle barriere dei pagamenti
elettronici tra Paesi europei favorirà un ulteriore incremento della
concorrenza con vantaggi, per famiglie, imprese e, più in generale, per
l’intera economia europea, valutati in 20 miliardi di € l’anno per i
prossimi sei anni. Ma anche una maggiore innovazione e competitività,
con effetti positivi sui consumi, produzione e investimenti. -Le nuove
Linee Guida per “Le implicazioni degli standard SEPA sull’Ordinativo
Informatico Locale” sono scaricabili dal sito del CNIPA:
www.cnipa.gov.it
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CODE01/14501 (8/8) (fidest)
Il CNIPA-Centro Nazionale per
l’Informatica nella Pubblica Amministrazione opera presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri per l’attuazione delle politiche del Ministro
per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, con la missione di
contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte
della Pubblica Amministrazione, fornendo supporto nell'uso innovativo
dell'informatica e, più in generale, dell’ICT.
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CODE01/14502 (8/8) (fidest)
L’ABI-Associazione bancaria italiana è
l’associazione di settore del mondo bancario e finanziario. Rappresenta,
tutela e promuove gli interessi del sistema. L’ABI è la voce di tutte le
banche, piccole, medie e grandi. È anche l’espressione della finanza,
delle società di leasing e factoring, delle fiduciarie, delle società di
intermediazione mobiliare (Sim) e di quelle di gestione del risparmio (Sgr).
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CODE01/14503 (8/8) (fidest)
L'ANCI, la Regione Abruzzo mantenga
l'impegno sui fondi alle Unioni di Comuni e alle Comunità montane Il
Coordinamento regionale delle Unioni di Comuni dell'Anci sollecita la
Regione Abruzzo a rispettare l'impegno assunto lo scorso marzo
dall'assessore al Bilancio ed Enti locali, Giovanni D'Amico, per
l'erogazione di finanziamenti pari ad almeno 1.131.000 euro alle Unioni
e alle Comunità montane attive in Abruzzo. «Si tratta – ha spiegato in
conferenza stampa a Pescara il coordinatore regionale Anci delle Unioni
di Comuni, Fabrizio Montepara – di fondi conferiti dallo Stato
alla Regione Abruzzo, vincolati proprio al finanziamento delle
associazioni tra enti locali, come prevede un'intesa raggiunta in sede
di Conferenza Stato-Regioni. In un primo tempo la Regione Abruzzo aveva
ridotto a 200.000 euro i fondi stanziati per il 2008 a sostegno delle
Unioni di Comuni e delle Comunità montane, di cui 30.000 destinati al
Patto Sangro Aventino. Successivamente l'azione dell'Associazione
nazionale Comuni italiani (Anci) portò all'impegno della Giunta
regionale a reintegrare la somma iniziale. Ma, al momento, possiamo
contare solo su 170.000 euro». La crisi politico-istituzionale che sta
attraversando la Regione Abruzzo, dopo le note vicende giudiziarie,
rischia di far saltare il ripristino dei contributi e di portare le
Unioni al tracollo finanziario. «Con questi tagli – ha sottolineato il
presidente dell'Unione dell'area metropolitana Chieti-Pescara, Dino
De Marco, sindaco di Miglianico – è ormai evidente quanto sia
difficile gestire i servizi associati e quanto siano indispensabili i
finanziamenti promessi dalla Regione».Senza tali contributi, infatti, le
sei Unioni di Comuni abruzzesi – cui fanno riferimento 48 Comuni e oltre
260.000 abitanti – non saranno più in grado di garantire i servizi, dai
lavori pubblici alla tutela della sicurezza grazie alla Polizia locale,
dalla gestione congiunta dei rifiuti a tutte quelle attività condivise
che permettono, soprattutto ai Comuni più piccoli, di sopravvivere.
Queste associazioni tra enti locali consentono di organizzare le
attività in sinergia, di utilizzare le risorse in modo razionale ed
efficiente, evitando sperperi e garantendo i servizi ai cittadini. Il
presidente del Consiglio dell'Unione dei Comuni della Marrucina,
Nicolino D'Alessandro, ha espresso la preoccupazione che i tagli ai
finanziamenti regionali costringano le Unioni a erogare «servizi di
qualità e durata inferiore, trasformando i nostri residenti in cittadini
di serie B». I rappresentanti delle Unioni di Comuni abruzzesi si
augurano che l'assessore D'Amico e l'intero Consiglio regionale sappiano
responsabilmente assicurare il rispetto della parola data. Le sei Unioni
operanti in Abruzzo sono quelle dell'area urbana Chieti-Pescara
(«Unica»), delle Colline Teatine, della Marrucina, della Città della
Frentania e Costa dei trabocchi, della Città-territorio della Val
Vibrata, e del Sinello.
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CODE01/14504 (8/8) (fidest) Extreme Networks, Inc. (Nasdaq: EXTR) ha
reso noti i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e alla
chiusura dell’esercizio al 29 giugno 2008. Per il trimestre, il ricavo
netto è stato pari a 98.3 milioni di dollari, rispetto ai 87.1 milioni
di dollari del trimestre dell’anno precedente, in crescita del 13%. Gli
utili netti su base GAAP sono stati pari a 0.8 milioni di dollari ovvero
$0.01 per azione diluita, rispetto ad una perdita netta pari a 5.0
milioni di dollari, ovvero una perdita pari a $0.04 per azione diluita
rispetto al trimestre dell’anno precedente. Su base non GAAP l’utile
netto per il quarto trimestre fiscale del 2008, esclusi 1.3 milioni di
dollari relativi ai costi per compensi di natura azionaria e un cambio
di 0.9 milioni di dollari di valore stimato relativi ai precedenti costi
di ristrutturazione, era pari a 3.0 milioni di dollari ovvero $0.03 per
azione diluita. Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto
un utile netto su base non GAAP pari a 0.3 milioni di dollari ovvero
$0.00 per azione diluita, esclusi 1.2 milioni di dollari relativi ai
costi per compensi di natura azionaria, 1.3 milioni di dollari relativi
ad un’iniziativa speciale intrapresa dalla società per analizzare lo
storico di cessione di stock option e 2.9 milioni di dollari per lo
storno dei costi di ristrutturazione. Per la chiusura dell’esercizio
fiscale al 29 giugno 2008, i ricavi netti sono stati pari a 361.8
milioni di dollari, in crescita del 6% da 342.8 milioni di dollari del
precedente anno fiscale. L’utile netto su base GAAP è stato pari a 8.4
milioni di dollari ovvero $0.07 per azione diluita, rispetto ad una
perdita netta su base GAAP di 14.2 milioni di dollari ovvero ad una
perdita di $0.12 per azione diluita nell’anno fiscale 2007. L’utile
netto su base non-GAAP è stato di 14.3 milioni di dollari ovvero $0.12
per azione diluita, rispetto all’utile netto su base non-GAAP di 2.9
milioni di dollari ovvero $0.03 per azione diluita nell’anno fiscale
2007. Una concordanza delle misure finanziarie su base GAAP con quelle
su base non-GAAP è inclusa nelle tabelle fiscali allegate. “Con ricavi
che hanno raggiunto il 13% nel trimestre e il 6% nell’intero anno,
continuiamo a guadagnare slancio con i canali e gli utenti finali” ha
dichiarato Mark Canepa, presidente e CEO della Extreme Networks. “Il
mercato di nostra scelta sta accogliendo i nostri prodotti più nuovi
particolarmente bene, mentre sta avanzando una buona domanda per
soluzioni innovative che si stanno adeguando per soddisfare le crescenti
esigenze dei nostri clienti”. Per il quarto trimestre fiscale del 2008,
i ricavi nel Nord America (U.S., Canada, e America Centrale) sono stati
pari a 45.1 milioni di dollari, i ricavi in EMEA (Europa, Medio Oriente,
Africa, e Sud America) sono stati pari a 38.8 milioni di dollari, e i
ricavi in Asia (Asia Pacifica e Giappone) sono stati pari a 14.4 milioni
di dollari. Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto un
utile pari a 41.5 milioni di dollari in Nord America, 33.4 milioni di
dollari in EMEA, e12.2 milioni di dollari in Asia. Gli investimenti in
denaro a breve termine e i titoli negoziabili sono stati pari a 225.7
milioni di dollari al 29 giugno 2008, rispetto ai 231.1 milioni di
dollari al 30 marzo 2008.
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CODE01/14505 (8/8) (fidest) Extreme Networks progetta,
costruisce e implementa infrastrutture basate su soluzioni Ethernet che
risolvono le più difficili sfide di business communication. Il nostro
impegno nell’open networking ci contraddistingue per la significativa
competenza sviluppata e per la capacità di controllo senza eguali di
applicazioni e servizi. Crediamo che l’apertura è il miglior fondamento
per la crescita, la libertà, la flessibilità e la scelta. Il nostro
focus è su imprese e service provider che chiedono network convergenti
ad alte prestazioni che supportano voce, video e dati attraverso
infrastrutture fisse e wireless.
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CODE01/14506 (8/8) (fidest)
I risultati conseguiti dal Gruppo Itway nel
trimestre chiuso al 30 giugno 2008 mostrano un significativo recupero
sull’andamento poco soddisfacente del primo semestre dell’esercizio
2007-08 condizionati, come più volte detto, dal perdurare della continua
svalutazione del Dollaro rispetto all’Euro. Il positivo andamento
registrato nel trimestre in esame è stato inoltre generalizzato in tutti
i Paesi e in tutti i settori in cui il Gruppo opera. A livello di area
di business, si sottolinea una migliore performance delle controllate
operanti in Spagna e Italia rispetto all’andamento del mercato, che nel
trimestre in esame hanno realizzato volumi e margini in linea con le
attese incrementative del Gruppo. In particolare, l’ASA VAD - l’attività
core del Gruppo di distribuzione a valore aggiunto –nel trimestre
registra Ricavi per 24,1 milioni di Euro, in crescita del 15% rispetto
al periodo corrispondente dell’esercizio precedente, e un Ebitda pari a
597 mila Euro (+78% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio
corrispondente). Continua inoltre la crescita della controllata
Business-e che ha beneficiato del processo di razionalizzazione avviato
alla fine dell’esercizio precedente e della decisione di espandere
l’attività verso nuovi segmenti di mercato con margini di redditività
più elevati. In particolare, nel trimestre, l’ASA Business-e mostra
Ricavi in crescita dell’8,6%, pari a 4.887 mila Euro, e un Ebitda
aumentato del 32,5% a 151 mila Euro, rispetto al periodo corrispondente
dell’esercizio precedente. La Posizione Finanziaria Netta del
Gruppo Itway al 30 giugno 2008 risulta negativa per circa 8,9 milioni di
Euro,in linea con quella al 31 marzo 2008 (8,7 milioni di Euro). La
stessa PFN mostra un miglioramento di circa 600 mila Euro se confrontata
con i 9,5 milioni di Euro registrati al 30 settembre 2007.
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CODE01/14507 (8/8) (fidest)
Itway –
www.itway.com
Fondata a Ravenna il 4 luglio 1996, quotata in Borsa Italiana dal 4
luglio 2001 (segmento AllStar), Itway SpA è oggi a capo di un Gruppo
che opera nel settore dell’Information Technology attraverso la
progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di e-business.
Il Gruppo Itway opera come Value Added Distributor (VAD) di tecnologie
software per l’e-business in Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo
e Turchia ed è, in tale area di business, leader di mercato in Italia.
I clienti di Itway VAD sono “system integrator” e “value added reseller”,
che vendono i prodotti agli utenti finali. Tra i principali prodotti
distribuiti da Itway VAD in Italia: Arkoon Network Security, Check
Point, Citrix, F5, Fortinet, IBM Internet Security Systems, McAfee,
Nokia, Novell, Oracle, PineApp, Red Hat, Secure Computing, Sonicwall,
Stonesoft, SUN Microsystems, Symantec, Trend Micro, VMware, Websense.
Attraverso la controllata Business-e, il Gruppo Itway opera inoltre nei
seguenti segmenti di mercato: offerta di servizi di consulenza ad alto
contenuto professionale, produzione di soluzioni e tecnologie software
per l’e-business, distribuzione e integrazione di prodotti e servizi di
sicurezza logica dei sistemi informativi (e-security).
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CODE01/14508 (8/8) (fidest)
Il settore dei sistemi fotovoltaici ad alta
integrazione architettonica (BIPV - Building Integrated PhotoVoltaics)
e’ in forte crescita in un mercato alla ricerca di materiali per
l’edilizia sempre piu’ focalizzato al risparmio energetico. BIPV,
segmento considerevole del mercato fotovoltaico, sta diventando sempre
piu’ popolare quale agente per la trasformazione dell’energia solare in
elettricita’. Nel 2007, il mercato fotovoltaico ha raggiunto il valore
di circa 6.24 miliardi di euro, con un ritmo di crescita del 46%. Il
BIPV ha contribuito al totale del mercato fotovoltaico con circa 149
milioni di euro e un ritmo di crecita del 33%. L’attenzione dei
consumatori e la preoccupazione per l’ambiente hanno contribuito
all’introduzione di metodi alternativi per la generazione di enegia e,
per via di queste ragioni, il mercato del BIPV dimostra di avere grandi
potenzialita’. BIPV si riferisce ai materiali fotovoltaici che possono
essere usati nella struttura esterna degli edifici per tetti, facciate e
pozzi luce. I materiali usati sono adatti alle connessioni dirette alla
rete elettrica e non alle connessioni indirette di microgenerazione.
Grazie all’uso di moduli fotovoltaici, l’energia solare viene catturata
e poi utilizzata per generare elettricita’. I sistemi BIPV potrebbero in
futuro anche essere utilizzati per la produzione di calore grazie
all’uso di moduli trasparenti. Tuttavia, questa applicazione non e’
stata ancora esplorata. L’installazione dei sistemi BIPV puo’ essere
effettuata sia in fase di costruzione che in epoche successive. Esempi
recenti dell’uso dei BIPV in architetture ad alto valore estetico sono
il progetto OpTIC in Galles e la Stillwell Avenue Station a New York. La
sfida maggiore della tecnologia BIPV e’ legata alla sua economicita’.
Grazie ai sussidi e incentivi fiscali dell’ Unione Europea, i prezzi di
questi costosi sistemi si stanno riducendo. Altre sfide attendono, pero’,
questa tecnologia. Akhil Sivanandan, analista di Frost & Sullivan, del
Gruppo Building Technologies, conferma: “Gli operatori di mercato
europei dovranno trovare nuovi modi di gestire i due problemi principali
di questi sistemi: l’estetica da una parte. finanziamento e proprieta’
dall’altra”. Negli ultimi anni, diversi tipi di sistemi BIPV sono stati
utilizzati per vari fini e varie applicazioni estetiche. I sistemi
integrati per tetti incorporano i moduli fotovoltaici nelle stesse
tegole, mentre quelli di facciata possono agire da schermi per la
pioggia e quindi sostituire altri costi di costruzione. I sistemi
semitrasparenti e a totale trasparenza possono permettere il passaggio
della luce, mentre i sistemi che vengono implementati in fasi successive
presentano problemi maggiori dal punto di vista estetico, rendendo il
risultato finale meno attraente. Infine, possono essere utilizzati per
fornire ombra sia se utilizzati in fase di costruzione che nelle fasi
successive. Questo metodo offre grande efficienza a seconda del tipo di
moduli fotovoltaici utilizzati. Due i tipi principali: il silicio
cristallino e’ utilizzato in strati collegati elettricamente e poi
connessi a un sottostrato rigido. La tecnologia “thin film” utilizza una
pellicola sottile di silicio cr istallino che viene sviluppato su un
sottostrato di vetro o acciaio, cosa che rende il sistema meno
efficiente ma sicuramente piu’ attraente dal punto di vista estetico.
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Frost & Sullivan, la società di partneriato
per lo sviluppo economico di impresa, lavora in stretta collaborazione
con i propri clienti per accelerare la loro crescita. I servizi di TEAM
Research, Growth Consulting e Growth Team Membership sono in grado di
offrire ai propri clienti il potere di creare una crescita concentrata
su una cultura che genera, valuta e implementa effettive strategie di
crescita. Frost & Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata
lavorando per conto e in collaborazione con le prime 1000 società a
livello globale, aziende emergenti e investitori negli oltre 30 uffici
dislocati in sei continenti. Per ulteriori informazioni, si prega di
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CODE01/14510 (8/8) (fidest)
“Riteniamo assolutamente incongrui ed
insufficienti i contenuti della norma sui servizi pubblici locali;
sarebbe molto più incisiva la semplice, e peraltro obbligatoria,
applicazione delle sentenze della Corte di Giustizia, in particolare la
Stadthalle e la Brixen (che, non a caso, la norma si
guarda bene dal ricordare, riferendosi genericamente alla normativa
comunitaria), abbandonando ogni ipotesi normativa, evidentemente troppo
difficile da perseguire nel nostro Paese, visto che se ne parla da venti
anni, sempre invano o con esiti assolutamente insoddisfacenti. A questo
punto, ci riserviamo peraltro di valutare la presentazione di un esposto
alla Commissione Europea, cominciando dai casi più eclatanti di
violazione proprio delle regole comunitarie”. Così il TAIIS - Tavolo
Interassociativo Imprese dei Servizi, nel quale si coordinano
Associazioni di imprese del settore dei servizi - aderenti a
Confindustria, Lega delle Cooperative, Agci, Confapi, Confcooperative,
Confcommercio - che rappresentano complessivamente 18.000 imprese, per
un totale di 50 miliardi di valore della produzione e 875.000 lavoratori
impiegati. La posizione del TAIIS è netta: “La nostra insoddisfazione
sul testo normativo riguarda molteplici aspetti e, in particolare:
l’ancora lungo e per certi versi indeterminato periodo transitorio; la
vastità delle deroghe; più in generale, la presenza di formulazioni
ambigue che facilmente possono portare all’elusione dell’obbligo delle
procedure concorrenziali; la limitazione dell’obbligo di apertura al
mercato ai soli servizi “di rilevanza economica” (quando tutti i servizi
che possano vedere un imprenditore in grado di partecipare ad una gara
sarebbero e sono di rilevanza economica); il mantenimento di forme di
affidamento diretto perché considerate come ‘in house’ quando
invece non lo sono; l’assenza di logiche industriali per i servizi dei
piccoli comuni”.
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