FIDEST

Agenzia giornalistica

N°208 anno 20°

8 agosto  2008

 

Economia/finanza

                                                                                                                                    Ultimo aggiornamento: 8/8/2008 

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  • CODE01/14496 (8/8) (fidest) G8: manovra, confermati tagli alla cooperazione, servono scelte  De Ponte, “Berlusconi si assuma la responsabilità di scelte coraggiose, e smetta di affidarsi semplicemente ad un “esercizio di ragioneria di Governo”  “Il testo della manovra approvato ieri alla Camera conferma il sostanziale taglio dei fondi alla cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri dal prossimo anno. Si tratta di un segnale estremamente negativo che ci auguriamo possa essere corretto nel corso della prossima manovra di bilancio che verrà formalizzata tra ottobre e dicembre, ma servono scelte politiche coraggiose”. Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid, commenta così la decurtazione delle risorse destinate alla cooperazione, spiegando che “i fondi dedicati all’Aiuto Pubblico allo sviluppo si attesteranno così a 170 milioni di Euro nel 2009, cioè al 23% delle risorse che erano state assicurate l’anno scorso anno. Stessa cosa succederà nel 2010”.  Le aree maggiormente a rischio a causa di questi tagli – spiega ActionAid - includono il Fondo Globale per la lotta all’AIDS e i contributi dei volontari alle organizzazioni umanitarie, prima tra tutte la FAO. “Queste misure sono in contrasto con il ruolo che ci si aspetta l’Italia giochi nella lotta alla povertà in vista del Summit del G8 del 2009”, sottolinea ancora De Ponte. “C’è ancora modo di cambiare questa decisione, in fase di scrittura della prossima legge di bilancio, ma su questo Berlusconi si gioca la sua credibilità nei confronti degli altri leader del G8. Dovrà dimostrare se è veramente un leader internazionale che sa prendere decisioni politiche coraggiose o se invece preferisce farsi guidare solo dai suggerimenti dei “ragionieri di Governo”.

  • CODE01/14497 (8/8) (fidest) Il Consiglio d’Amministrazione di Aeroporti di Roma S.p.A., presieduto da Fabrizio Palenzona,  ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno del Gruppo ADR. Il primo semestre 2008 è stato caratterizzato da un andamento del traffico passeggeri del  +7,2% rispetto all’analogo periodo del 2007.  Oltre all’incremento di attività tendenziale determinato dal contributo degli altri vettori, la seconda parte del semestre ha beneficiato degli effetti del trasferimento dei voli operato da parte di Alitalia. A fronte di tale crescita del traffico dei passeggeri, che per una parte rilevante, e cioè quella legata al trasferimento dei voli Alitalia, incorpora una significativa componente di incertezza dovuta al futuro della Compagnia, non si evidenzia una coerente crescita dal punto di vista  economico.  L’andamento economico continua infatti a risentire, dal lato dei ricavi, del mancato adeguamento dei livelli tariffari regolamentati, mentre ADR deve sostenere una crescita dei  costi più che proporzionale rispetto all’andamento del traffico, per garantire maggiore capacità alle infrastrutture e mantenere una adeguata qualità dei servizi. Al consistente incremento del movimento giornaliero dei passeggeri, sovente superiore alle  125.000 unità, si è potuto infatti far fronte solo grazie agli interventi organizzativi ed impiantistici effettuati dopo le disfunzioni della scorsa estate. La combinazione di questi fenomeni ha determinato una flessione della redditività industriale rispetto allo scorso esercizio. I ricavi complessivi sono pari a 269,7 milioni di euro, con un aumento del 2,4% rispetto allo  stesso semestre dell’anno precedente. Sono cresciuti i ricavi “non aviation” (+5,5%) sia per le vendite a gestione diretta (+8,6%) che indiretta (subconcessioni + 7,2%). Più moderata la crescita del settore “parcheggi” (+2,4%). La flessione del margine operativo lordo (-4,8%) è conseguenza sia dell’aumento dei costi per acquisto di beni e servizi (+12,3%), su cui ha inciso in modo particolare l’aumento dei prezzi delle fonti energetiche, oltre che dell’aumento del costo del personale (+5,5%).  La flessione registrata a livello di risultato operativo e di risultato netto (-4,6 milioni di euro) è  dovuta anche ai maggiori ammortamenti e agli accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri. Aumentano considerevolmente gli investimenti che salgono a 71,2 milioni di euro contro i 34,0 della prima metà del 2007, fornendo nuovo impulso allo sviluppo infrastrutturale e impiantistico del sistema aeroportuale romano. L’indebitamento finanziario netto (1.317,5 milioni di euro) si è ridotto di 4,9 milioni di euro  rispetto alla fine del 2007, beneficiando anche di una parziale ristrutturazione attuata  attraverso il rifinanziamento di una quota del debito obbligazionario garantito di prossima  scadenza (65 milioni di euro) e bancario (15 milioni di euro) con un nuovo finanziamento  ottenuto a condizioni economiche più vantaggiose. Occorre inoltre tenere conto che nel  periodo non sono stati distribuiti dividendi. Si sottolinea il rischio di una crescente pressione sul livello di indebitamento nella seconda  metà dell’esercizio, derivante da un significativo aumento dell’esposizione di ADR nei confronti dei principali Clienti (vettori, subconcessionari, handlers, etc.). I crediti commerciali della società ammontano infatti al 30 giugno a circa 175 milioni di euro (di cui scaduti 130).  Il Consiglio d’Amministrazione, nel quadro delle iniziative per il potenziamento e  l’ammodernamento dell’aeroporto di Fiumicino, ha approvato una proposta di collaborazione  con Changi International Airports che assisterà ADR nella formulazione del piano strategico  del sistema aeroportuale romano. Changi International Airports è il gestore dell’aeroporto di Singapore che, con una capacità di 70 milioni di passeggeri, è unanimemente riconosciuto  come uno dei migliori aeroporti del mondo dal punto di vista delle infrastrutture e della qualità dei servizi.

  • CODE01/14498 (8/8) (fidest) Aeroporti di Roma S.p.A. nasce nel 1974 come concessionaria esclusiva per la gestione e lo sviluppo  del Sistema aeroportuale della capitale. Nel 2007 ADR ha registrato, complessivamente nei due scali, più di 38 milioni di passeggeri con 210 destinazioni, grazie alle 140 compagnie aeree operanti nei due aeroporti. Fiumicino è lo scalo "hub" di riferimento per il traffico internazionale e intercontinentale di linea e charter. Ciampino, invece, è l'aeroporto cittadino dedicato al traffico low cost, a quello merci "corriere espresso" e al traffico dell’Aviazione Generale (voli di Stato, umanitari e Protezione civile). Il Gruppo ADR è attualmente composto da partecipazioni in società controllate (ADR Advertising S.p.A, ADR Assistance S.p.A., ADR Engineering S.p.A., ADR Tel S.p.A., ADR Sviluppo Unipersonale S.r.l.), che  hanno consentito di valorizzare competenze e professionalità, offrendo la propria conoscenza anche all'esterno.

  • CODE01/14499 (8/8) (fidest) Extreme Networks, Inc. (Nasdaq: EXTR) ha reso noti i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e alla chiusura dell’esercizio al 29 giugno 2008. Per il trimestre, il ricavo netto è stato pari a 98.3 milioni di dollari, rispetto ai 87.1 milioni di dollari del trimestre dell’anno precedente, in crescita del 13%.  Gli utili netti su base GAAP sono stati pari a 0.8 milioni di dollari ovvero $0.01 per azione diluita, rispetto ad una perdita netta pari a 5.0 milioni di dollari, ovvero una perdita pari a $0.04 per azione diluita rispetto al trimestre dell’anno precedente.  Su base non GAAP l’utile netto per il quarto trimestre fiscale del 2008, esclusi 1.3 milioni di dollari relativi ai costi per compensi di natura azionaria e un cambio di 0.9 milioni di dollari di valore stimato relativi ai precedenti costi di ristrutturazione, era pari a 3.0 milioni di dollari ovvero $0.03 per azione diluita. Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto un utile netto su base non GAAP pari a 0.3 milioni di dollari ovvero $0.00 per azione diluita, esclusi 1.2 milioni di dollari relativi ai costi per compensi di natura azionaria, 1.3 milioni di dollari relativi ad un’iniziativa speciale intrapresa dalla società per analizzare lo storico di cessione di stock option e 2.9 milioni di dollari per lo storno dei costi di ristrutturazione.  Per la chiusura dell’esercizio fiscale al 29 giugno 2008, i ricavi netti sono stati pari a 361.8 milioni di dollari, in crescita del 6% da 342.8 milioni di dollari del precedente anno fiscale.  L’utile netto su base GAAP è stato pari a 8.4 milioni di dollari ovvero $0.07 per azione diluita, rispetto ad una perdita netta su base GAAP di 14.2 milioni di dollari ovvero ad una perdita di $0.12 per azione diluita nell’anno fiscale 2007.  L’utile netto su base non-GAAP è stato di 14.3 milioni di dollari ovvero $0.12 per azione diluita, rispetto all’utile netto su base non-GAAP di 2.9 milioni di dollari ovvero $0.03 per azione diluita nell’anno fiscale 2007.  Una concordanza delle misure finanziarie su base GAAP con quelle su base non-GAAP è inclusa nelle tabelle fiscali allegate.  “Con ricavi che hanno raggiunto il 13% nel trimestre e il 6% nell’intero anno, continuiamo a guadagnare slancio con i canali e gli utenti finali” ha dichiarato Mark Canepa, presidente e CEO della Extreme Networks. “Il mercato di nostra scelta sta accogliendo i nostri prodotti più nuovi particolarmente bene, mentre sta avanzando una buona domanda per soluzioni innovative che si stanno adeguando per soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti”.  Per il quarto trimestre fiscale del 2008, i ricavi nel Nord America (U.S., Canada, e America Centrale) sono stati pari a 45.1 milioni di dollari, i ricavi in EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa, e Sud America) sono stati pari a 38.8 milioni di dollari, e i ricavi in Asia (Asia Pacifica e Giappone) sono stati pari a 14.4 milioni di dollari.  Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto un utile pari a 41.5 milioni di dollari in Nord America, 33.4 milioni di dollari in EMEA, e12.2 milioni di dollari in Asia.  Gli investimenti in denaro a breve termine e i titoli negoziabili sono stati pari a 225.7 milioni di dollari al 29 giugno 2008, rispetto ai 231.1 milioni di dollari al 30 marzo 2008.  Durante il trimestre, la società ha riclassificato la presentazione del bilancio di diversi conti relativi alle vendite ai distributori. Questa riclassificazione si allinea più da vicino ai “diritti e obblighi” finanziari relativi alle operazioni con il canale di distribuzione. Si tratta di una riclassificazione di informazioni precedentemente rese note nelle presentazioni relative alla regolamentazione e non incide in alcun modo sulla contabilizzazione dei ricavi della società.  I bilanci del periodo precedente della società sono stati riclassificati perché si conformassero all’attuale presentazione. La Società ha incluso il bilancio riclassificato del trimestre precedente nell’attuale comunicato stampa al fine di aiutare ad identificare i cambiamenti apportati. In particolare, la Società ha riclassificato le seguenti tre voci:  - I crediti correnti da parte dei distributori sono stati riclassificati da “spese pre-pagate e altre attività correnti, al netto” a “crediti correnti, al netto”.  - I ratei e risconti passivi legati ai distributori sono stati riclassificati da “spese pre-pagate e altre attività correnti, al netto” a “ratei e risconti passivi, al netto del costo di vendita ai distributori;” e  - Le rimanenze possedute dai distributori sono state riclassificate da “rimanenze nette" a " ratei e risconti passivi, al netto del costo di vendita ai distributori”, come compensazione ai ratei e risconti passivi, che in realtà lasciano un margine attivo rispetto alle passività correnti.

  • CODE01/14500 (8/8) (fidest) Pagamenti “europei” anche per la Pubblica Amministrazione. È stata completata, infatti, la prima fase del progetto messo a punto dal CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione e dall’ABI-Associazione Bancaria Italiana per adeguare agli standard previsti dall’Area Unica dei Pagamenti in Euro (SEPA) le disposizioni che regolano i rapporti tra enti pubblici e settore bancario. L’obiettivo è, da un lato, modernizzare ed informatizzare lo scambio di informazioni tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere nell’ambito delle attività di incasso e pagamento, rendendo questo processo ancora più efficace e veloce; dall’altro di renderlo “compatibile” con gli standard europei della SEPA.In particolare, CNIPA ed ABI, con il contributo del Consorzio CBI (Customer to Business Interaction) del MEF, della Banca d’Italia e delle rappresentanze degli Enti Locali, hanno aggiornato le regole tecniche e lo standard per l’emissione dei documenti informatici relativi alla gestione dei servizi di tesoreria e di cassa degli enti pubblici, mettendo a punto la nuova versione del cosiddetto Ordinativo Informatico Locale (OIL). Si tratta, in pratica, dello strumento indispensabile per veicolare con modalità telematiche standard, e dunque più rapide, efficienti e sicure, gli ordini di pagamento e le disposizioni di incasso che intercorrono tra le Pubbliche Amministrazioni e le banche tesoriere o cassiere. L’utilizzo di questo strumento, già adottato da taluni grandi enti consentirà alle Pubbliche Amministrazioni e alle banche di razionalizzare complessivamente le spese amministrative e di ridurre i costi legati alla gestione manuale delle operazioni, particolarmente onerosi soprattutto per l’amministrazione pubblica.Tutte le informazioni e le specifiche tecniche relative al nuovo standard sono già a disposizione di banche ed enti pubblici attraverso la pubblicazione delle nuove Linee Guida per “Le implicazioni degli standard SEPA sull’Ordinativo Informatico Locale” del CNIPA e con l’apposita Circolare dell’ABI a tutte le associate.La Pubblica amministrazione, oltre ad ottenerne benefici, può offrire un grande contributo al progetto considerando che i pagamenti pubblici costituiscono una componente elevata di quelli complessivi. Ad esempio, nel nostro Paese nell’ultimo triennio la sola Tesoreria statale ha emesso 45 milioni di bonifici l’anno, il 13% del totale.Più in generale, con il «Progetto SEPA» ogni cittadino può accedere al proprio conto bancario indipendentemente dal Paese in cui è situato il suo prestatore di servizi di pagamento, così da poter disporre operazioni di pagamento e di incasso verso qualsiasi conto corrente. La graduale abolizione delle barriere dei pagamenti elettronici tra Paesi europei favorirà un ulteriore incremento della concorrenza con vantaggi, per famiglie, imprese e, più in generale, per l’intera economia europea, valutati in 20 miliardi di € l’anno per i prossimi sei anni. Ma anche una maggiore innovazione e competitività, con effetti positivi sui consumi, produzione e investimenti. -Le nuove Linee Guida per “Le implicazioni degli standard SEPA sull’Ordinativo Informatico Locale” sono scaricabili dal sito del CNIPA: www.cnipa.gov.it

  • CODE01/14501 (8/8) (fidest) Il CNIPA-Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’attuazione delle politiche del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, con la missione di contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte della Pubblica Amministrazione, fornendo supporto nell'uso innovativo dell'informatica e, più in generale, dell’ICT.

  • CODE01/14502 (8/8) (fidest) L’ABI-Associazione bancaria italiana è l’associazione di settore del mondo bancario e finanziario. Rappresenta, tutela e promuove gli interessi del sistema. L’ABI è la voce di tutte le banche, piccole, medie e grandi. È anche l’espressione della finanza, delle società di leasing e factoring, delle fiduciarie, delle società di intermediazione mobiliare (Sim) e di quelle di gestione del risparmio (Sgr).

  • CODE01/14503 (8/8) (fidest) L'ANCI, la Regione Abruzzo mantenga l'impegno sui fondi alle Unioni di Comuni e alle Comunità montane Il Coordinamento regionale delle Unioni di Comuni dell'Anci sollecita la Regione Abruzzo a rispettare l'impegno assunto lo scorso marzo dall'assessore al Bilancio ed Enti locali, Giovanni D'Amico, per l'erogazione di finanziamenti pari ad almeno 1.131.000 euro alle Unioni e alle Comunità montane attive in Abruzzo. «Si tratta – ha spiegato in conferenza stampa a Pescara il coordinatore regionale Anci delle Unioni di Comuni, Fabrizio Montepara – di fondi conferiti dallo Stato alla Regione Abruzzo, vincolati proprio al finanziamento delle associazioni tra enti locali, come prevede un'intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni. In un primo tempo la Regione Abruzzo aveva ridotto a 200.000 euro i fondi stanziati per il 2008 a sostegno delle Unioni di Comuni e delle Comunità montane, di cui 30.000 destinati al Patto Sangro Aventino. Successivamente l'azione dell'Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) portò all'impegno della Giunta regionale a reintegrare la somma iniziale. Ma, al momento, possiamo contare solo su 170.000 euro». La crisi politico-istituzionale che sta attraversando la Regione Abruzzo, dopo le note vicende giudiziarie, rischia di far saltare il ripristino dei contributi e di portare le Unioni al tracollo finanziario. «Con questi tagli – ha sottolineato il presidente dell'Unione dell'area metropolitana Chieti-Pescara, Dino De Marco, sindaco di Miglianico – è ormai evidente quanto sia difficile gestire i servizi associati e quanto siano indispensabili i finanziamenti promessi dalla Regione».Senza tali contributi, infatti, le sei Unioni di Comuni abruzzesi – cui fanno riferimento 48 Comuni e oltre 260.000 abitanti – non saranno più in grado di garantire i servizi, dai lavori pubblici alla tutela della sicurezza grazie alla Polizia locale, dalla gestione congiunta dei rifiuti a tutte quelle attività condivise che permettono, soprattutto ai Comuni più piccoli, di sopravvivere. Queste associazioni tra enti locali consentono di organizzare le attività in sinergia, di utilizzare le risorse in modo razionale ed efficiente, evitando sperperi e garantendo i servizi ai cittadini. Il presidente del Consiglio dell'Unione dei Comuni della Marrucina, Nicolino D'Alessandro, ha espresso la preoccupazione che i tagli ai finanziamenti regionali costringano le Unioni a erogare «servizi di qualità e durata inferiore, trasformando i nostri residenti in cittadini di serie B». I rappresentanti delle Unioni di Comuni abruzzesi si augurano che l'assessore D'Amico e l'intero Consiglio regionale sappiano responsabilmente assicurare il rispetto della parola data. Le sei Unioni operanti in Abruzzo sono quelle dell'area urbana Chieti-Pescara («Unica»), delle Colline Teatine, della Marrucina, della Città della Frentania e Costa dei trabocchi, della Città-territorio della Val Vibrata, e del Sinello.

  • CODE01/14504 (8/8) (fidest) Extreme Networks, Inc. (Nasdaq: EXTR) ha reso noti i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e alla chiusura dell’esercizio al 29 giugno 2008. Per il trimestre, il ricavo netto è stato pari a 98.3 milioni di dollari, rispetto ai 87.1 milioni di dollari del trimestre dell’anno precedente, in crescita del 13%.  Gli utili netti su base GAAP sono stati pari a 0.8 milioni di dollari ovvero $0.01 per azione diluita, rispetto ad una perdita netta pari a 5.0 milioni di dollari, ovvero una perdita pari a $0.04 per azione diluita rispetto al trimestre dell’anno precedente. Su base non GAAP l’utile netto per il quarto trimestre fiscale del 2008, esclusi 1.3 milioni di dollari relativi ai costi per compensi di natura azionaria e un cambio di 0.9 milioni di dollari di valore stimato relativi ai precedenti costi di ristrutturazione, era pari a 3.0 milioni di dollari ovvero $0.03 per azione diluita. Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto un utile netto su base non GAAP pari a 0.3 milioni di dollari ovvero $0.00 per azione diluita, esclusi 1.2 milioni di dollari relativi ai costi per compensi di natura azionaria, 1.3 milioni di dollari relativi ad un’iniziativa speciale intrapresa dalla società per analizzare lo storico di cessione di stock option e 2.9 milioni di dollari per lo storno dei costi di ristrutturazione. Per la chiusura dell’esercizio fiscale al 29 giugno 2008, i ricavi netti sono stati pari a 361.8 milioni di dollari, in crescita del 6% da 342.8 milioni di dollari del precedente anno fiscale.  L’utile netto su base GAAP è stato pari a 8.4 milioni di dollari ovvero $0.07 per azione diluita, rispetto ad una perdita netta su base GAAP di 14.2 milioni di dollari ovvero ad una perdita di $0.12 per azione diluita nell’anno fiscale 2007.  L’utile netto su base non-GAAP è stato di 14.3 milioni di dollari ovvero $0.12 per azione diluita, rispetto all’utile netto su base non-GAAP di 2.9 milioni di dollari ovvero $0.03 per azione diluita nell’anno fiscale 2007.  Una concordanza delle misure finanziarie su base GAAP con quelle su base non-GAAP è inclusa nelle tabelle fiscali allegate. “Con ricavi che hanno raggiunto il 13% nel trimestre e il 6% nell’intero anno, continuiamo a guadagnare slancio con i canali e gli utenti finali” ha dichiarato Mark Canepa, presidente e CEO della Extreme Networks. “Il mercato di nostra scelta sta accogliendo i nostri prodotti più nuovi particolarmente bene, mentre sta avanzando una buona domanda per soluzioni innovative che si stanno adeguando per soddisfare le crescenti esigenze dei nostri clienti”. Per il quarto trimestre fiscale del 2008, i ricavi nel Nord America (U.S., Canada, e America Centrale) sono stati pari a 45.1 milioni di dollari, i ricavi in EMEA (Europa, Medio Oriente, Africa, e Sud America) sono stati pari a 38.8 milioni di dollari, e i ricavi in Asia (Asia Pacifica e Giappone) sono stati pari a 14.4 milioni di dollari.  Lo stesso periodo dell’esercizio precedente aveva visto un utile pari a 41.5 milioni di dollari in Nord America, 33.4 milioni di dollari in EMEA, e12.2 milioni di dollari in Asia. Gli investimenti in denaro a breve termine e i titoli negoziabili sono stati pari a 225.7 milioni di dollari al 29 giugno 2008, rispetto ai 231.1 milioni di dollari al 30 marzo 2008.

  • CODE01/14505 (8/8) (fidest) Extreme Networks progetta, costruisce e implementa infrastrutture basate su soluzioni Ethernet che risolvono le più difficili sfide di business communication. Il nostro impegno nell’open networking ci contraddistingue per la significativa competenza sviluppata e per la capacità di controllo senza eguali di applicazioni e servizi. Crediamo che l’apertura è il miglior fondamento per la crescita, la libertà, la flessibilità e la scelta. Il nostro focus è su imprese e service provider che chiedono network convergenti ad alte prestazioni che supportano voce, video e dati attraverso infrastrutture fisse e wireless.

  • CODE01/14506 (8/8) (fidest) I risultati conseguiti dal Gruppo Itway nel trimestre chiuso al 30 giugno 2008 mostrano un significativo recupero sull’andamento poco soddisfacente del primo semestre dell’esercizio 2007-08 condizionati, come più volte detto, dal perdurare della continua svalutazione del Dollaro rispetto all’Euro. Il  positivo andamento registrato nel trimestre in esame è stato inoltre generalizzato in tutti i Paesi e in tutti i settori in cui il Gruppo opera. A livello di area di business, si sottolinea una migliore performance delle controllate operanti in Spagna e Italia rispetto all’andamento del mercato, che nel trimestre in esame hanno realizzato volumi e margini in linea con le attese incrementative del Gruppo. In particolare, l’ASA VAD - l’attività core del Gruppo di distribuzione a valore aggiunto –nel trimestre registra Ricavi per 24,1 milioni di  Euro, in crescita del 15% rispetto al periodo corrispondente dell’esercizio precedente, e un Ebitda pari a 597  mila Euro (+78% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio corrispondente). Continua inoltre la crescita della controllata Business-e che ha beneficiato del processo di razionalizzazione avviato alla fine dell’esercizio  precedente e della decisione di espandere l’attività verso nuovi segmenti di mercato con margini di redditività più elevati. In particolare, nel trimestre, l’ASA Business-e mostra Ricavi in crescita dell’8,6%, pari  a 4.887 mila Euro, e un Ebitda aumentato del 32,5% a 151 mila Euro, rispetto al periodo corrispondente  dell’esercizio precedente.  La Posizione Finanziaria Netta del Gruppo Itway al 30 giugno 2008 risulta negativa per circa 8,9 milioni di Euro,in linea con quella al 31 marzo 2008 (8,7 milioni di Euro). La stessa PFN mostra un miglioramento di circa 600 mila Euro se confrontata con i 9,5 milioni di Euro registrati al 30 settembre 2007.

  • CODE01/14507 (8/8) (fidest) Itway – www.itway.com Fondata a Ravenna il 4 luglio 1996, quotata in Borsa Italiana dal 4 luglio 2001 (segmento AllStar), Itway SpA è oggi a  capo di un Gruppo che opera nel settore dell’Information Technology attraverso la progettazione, produzione e  distribuzione di soluzioni di e-business. Il Gruppo Itway opera come Value Added Distributor (VAD) di tecnologie software per l’e-business in Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo e Turchia ed è, in tale area di business, leader di mercato in  Italia. I clienti di Itway VAD sono “system integrator” e “value added reseller”, che vendono i prodotti agli utenti finali. Tra i principali prodotti distribuiti da Itway VAD in Italia: Arkoon Network Security, Check Point, Citrix, F5, Fortinet, IBM  Internet Security Systems, McAfee, Nokia, Novell, Oracle, PineApp, Red Hat, Secure Computing, Sonicwall, Stonesoft,  SUN Microsystems, Symantec, Trend Micro, VMware, Websense. Attraverso la controllata Business-e, il Gruppo Itway opera inoltre nei seguenti segmenti di mercato: offerta di servizi di consulenza ad alto contenuto professionale,  produzione di soluzioni e tecnologie software per l’e-business, distribuzione e integrazione di prodotti e servizi di sicurezza logica dei sistemi informativi (e-security).

  • CODE01/14508 (8/8) (fidest) Il settore dei sistemi fotovoltaici ad alta integrazione architettonica (BIPV - Building Integrated PhotoVoltaics) e’ in forte crescita in un mercato alla ricerca di materiali per l’edilizia sempre piu’ focalizzato al risparmio energetico. BIPV, segmento considerevole del mercato fotovoltaico, sta diventando sempre piu’ popolare quale agente per la trasformazione dell’energia solare in elettricita’. Nel 2007, il mercato fotovoltaico ha raggiunto il valore di circa 6.24 miliardi di euro, con un ritmo di crescita del 46%. Il BIPV ha contribuito al totale del mercato fotovoltaico con circa 149 milioni di euro e un ritmo di crecita del 33%. L’attenzione dei consumatori e la preoccupazione per l’ambiente hanno contribuito all’introduzione di metodi alternativi per la generazione di enegia e, per via di queste ragioni, il mercato del BIPV dimostra di avere grandi potenzialita’. BIPV si riferisce ai materiali fotovoltaici che possono essere usati nella struttura esterna degli edifici per tetti, facciate e pozzi luce. I materiali usati sono adatti alle connessioni dirette alla rete elettrica e non alle connessioni indirette di microgenerazione. Grazie all’uso di moduli fotovoltaici, l’energia solare viene catturata e poi utilizzata per generare elettricita’. I sistemi BIPV potrebbero in futuro anche essere utilizzati per la produzione di calore grazie all’uso di moduli trasparenti. Tuttavia, questa applicazione non e’ stata ancora esplorata. L’installazione dei sistemi BIPV puo’ essere effettuata sia in fase di costruzione che in epoche successive. Esempi recenti dell’uso dei BIPV in architetture ad alto valore estetico sono il progetto OpTIC in Galles e la Stillwell Avenue Station a New York. La sfida maggiore della tecnologia BIPV e’ legata alla sua economicita’. Grazie ai sussidi e incentivi fiscali dell’ Unione Europea, i prezzi di questi costosi sistemi si stanno riducendo. Altre sfide attendono, pero’, questa tecnologia. Akhil Sivanandan, analista di Frost & Sullivan, del Gruppo Building Technologies, conferma: “Gli operatori di mercato europei dovranno trovare nuovi modi di gestire i due problemi principali di questi sistemi: l’estetica da una parte. finanziamento e proprieta’ dall’altra”. Negli ultimi anni, diversi tipi di sistemi  BIPV sono stati utilizzati per vari fini e varie applicazioni estetiche. I sistemi integrati per tetti incorporano i moduli fotovoltaici nelle stesse tegole, mentre quelli di facciata possono agire da schermi per la pioggia e quindi sostituire altri costi di costruzione. I sistemi semitrasparenti e a totale trasparenza possono permettere il passaggio della luce, mentre i sistemi che vengono implementati in fasi successive presentano problemi maggiori dal punto di vista estetico, rendendo il risultato finale meno attraente. Infine, possono essere utilizzati per fornire ombra sia se utilizzati in fase di costruzione che nelle fasi successive. Questo metodo offre grande efficienza a seconda del tipo di moduli fotovoltaici utilizzati. Due i tipi principali: il silicio cristallino e’ utilizzato in strati collegati elettricamente e poi connessi a un sottostrato rigido. La tecnologia “thin film” utilizza una pellicola sottile di silicio cr  istallino che viene sviluppato su un sottostrato di vetro o acciaio, cosa che rende il sistema meno efficiente ma sicuramente piu’ attraente dal punto di vista estetico.

  • CODE01/14509 (8/8) (fidest) Frost & Sullivan, la società di partneriato per lo sviluppo economico di impresa, lavora in stretta collaborazione con i propri clienti per accelerare la loro crescita. I servizi di TEAM Research, Growth Consulting e Growth Team Membership sono in grado di offrire ai propri clienti il potere di creare una crescita concentrata su una cultura che genera, valuta e implementa effettive strategie di crescita. Frost & Sullivan ha oltre 45 anni di esperienza maturata lavorando per conto e in collaborazione con le prime 1000 società a livello globale, aziende emergenti e investitori negli oltre 30 uffici dislocati in sei continenti. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.frost.com  

  • CODE01/14510 (8/8) (fidest) “Riteniamo assolutamente incongrui ed insufficienti i contenuti della norma sui servizi pubblici locali; sarebbe molto più incisiva la semplice, e peraltro obbligatoria, applicazione delle sentenze della Corte di Giustizia, in particolare la Stadthalle e la Brixen (che, non a caso, la norma si guarda bene dal ricordare, riferendosi genericamente alla normativa comunitaria), abbandonando ogni ipotesi normativa, evidentemente troppo difficile da perseguire nel nostro Paese, visto che se ne parla da venti anni, sempre invano o con esiti assolutamente insoddisfacenti. A questo punto, ci riserviamo peraltro di valutare la presentazione di un esposto alla Commissione Europea, cominciando dai casi più eclatanti di violazione proprio delle regole comunitarie”. Così il TAIIS - Tavolo Interassociativo Imprese dei Servizi, nel quale si coordinano Associazioni di imprese del settore dei servizi - aderenti a Confindustria, Lega delle Cooperative, Agci, Confapi, Confcooperative, Confcommercio - che rappresentano complessivamente 18.000 imprese, per un totale di 50 miliardi di valore della produzione e 875.000 lavoratori impiegati. La posizione del TAIIS è netta: “La nostra insoddisfazione sul testo normativo riguarda molteplici aspetti e, in particolare: l’ancora lungo e per certi versi indeterminato periodo transitorio; la vastità delle deroghe; più in generale, la presenza di formulazioni ambigue che facilmente possono portare all’elusione dell’obbligo delle procedure concorrenziali; la limitazione dell’obbligo di apertura al mercato ai soli servizi “di rilevanza economica” (quando tutti i servizi che possano vedere un imprenditore in grado di partecipare ad una gara sarebbero e sono di rilevanza economica); il mantenimento di forme di affidamento diretto perché considerate come ‘in house’ quando invece non lo sono; l’assenza di logiche industriali per i servizi dei piccoli comuni”.



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