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25/5/2007 a. 19
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Code01 Clementi: 12 milioni di metri di
stoffa prodotti in un anno Un
caso di successo e di capacità imprenditoriali di Itc e Tessitura Clementi
Così la piccola industria italiana ha fatto la fortuna del Bel Paese. Si
percorre tutta la mitica “Via della seta”, da Venezia a Pechino, con la
stoffa prodotta in un anno dal gruppo delle aziende tessili Clementi,
composto da Itc e Tessitura Clementi, la prima azienda fondata dai fratelli
Lidio (classe 1946) e Andreino Clementi (classe 1950) di Olcella di Busto
Garolfo (Mi). Il viaggio intrapreso sette secoli fa da Marco Polo, infatti,
è lungo 12mila chilometri, e 12 milioni e 100mila metri è la lunghezza
totale della stoffa prodotta nel 2006 dal gruppo Clementi. L’azienda è
stata fondata da Lidio ed Andreino Clementi nel 1971. Siamo nel 1970 e, dopo
avere lavorato un decennio su una macchina fresatrice alla vicina Rimoldi,
Lidio decide che è giunta l’ora di mettersi in proprio. Assieme al fratello,
su un terreno di proprietà dei genitori, costruisce il primo capannone di
quella che diventerà la Tessitura Clementi. Andreino ha esperienza nel
campo, dato che ha lavorato per alcuni anni in una tessitura della zona. I
due fratelli ce la devono fare da soli, in quanto i genitori, oltre al
terreno ed a un sostanzioso aiuto morale, non solo in grado di dare altro.
Ma i due partono ugualmente per la loro avventura imprenditoriale e con i
primi macchinari comprati di seconda mano, cominciano a lavorare come
terzisti. “I soldi non erano molti – ricorda Lidio Clementi, uno dei
titolari di Itc e Tessitura Clementi –. Non lavorare direttamente per il
cliente finale è sempre un handicap. Abbiamo fatto grossi investimenti per
avviare l’azienda e per una decina d’anni abbiamo vissuto di cambiali, la
forma di finanziamento più comune all’epoca. Sono andato a chiedere aiuto
all’allora Cassa Rurale, attuale Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, di cui
oggi, a quarant’anni di distanza, sono il presidente. E il sostegno è
arrivato. Poi tanta voglia di lavorare e anche un po’ di fortuna. Infatti,
dopo un paio d’anni da quando avevamo aperto la Tessitura Clementi, abbiamo
incontrato una serie di persone per bene che ci hanno offerto di lavorare
direttamente per loro e in questo modo ci hanno indubbiamente favorito. Non
ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di non fare più i terzisti e,
abbandonati i vecchi clienti, ci siamo lanciati nella nuova avventura. Siamo
così passati dal conto terzi al conto proprio”. In pochi anni aumentano
utili e fatturato, ma anche i rischi imprenditoriali che i fratelli Clementi
si assumono. Comprano, appena lanciate sul mercato, le prime macchine a
nastro senza navetta, che permettono di aumentare la qualità e la velocità
di produzione. La Tessitura Clementi produce tessuti industriali e tela per
pittori, il suo fiore all’occhiello. L’azienda negli anni continua ad
ingrandirsi. Andreino Clementi ha assunto la leadership della parte
produttiva, mentre Lidio Clementi è la mente commerciale. “Ho posto
dei limiti all’espansione – spiega Lidio Clementi –. Ho preso solo le
commesse che ero in grado di gestire con puntualità e qualità. I clienti
hanno apprezzato la mia sincerità e quando sono stato in grado di produrre
di più mi hanno affidato metraggi sempre maggiori. Ci siamo lanciati nel
business della tela per pittori quasi per caso. Un cliente è venuto da me in
ufficio con un pezzo di stoffa largo non più di 2,5 cm per lato e mi ha
chiesto se ero in grado di produrne un certo quantitativo. Io gli ho detto
di tornare con un ritaglio di stoffa più grande, perché da uno scampolo così
piccolo si potevano ricavare solo dettagli marginali. Il giorno dopo era lì
con la sua stoffa in mano. Si trattava di un pezzo di tela per pittori e da
allora abbiamo iniziato la produzione di questo particolare tessuto fino a
diventare una tra le prime aziende italiane del settore”. Nel 1978 i
fratelli Clementi completano il potenziamento delle macchine di produzione.
Gli affari vanno bene, ma la vera svolta dell’azienda arriva nella metà
degli anni Ottanta: i due fratelli hanno ormai un fatturato consolidato, che
permette di fare scelte imprenditoriali ben precise, e così decidono di
selezionare i clienti. “Abbiamo tenuto solo le aziende solvibili – ricorda
Lidio Clementi –. Da allora non abbiamo più avuto un insoluto. Certo, in
questo modo abbiamo rinunciato a una fetta di fatturato, ma abbiamo
eliminato i rischi. Il nostro segreto? Forniamo qualità, tempestività nelle
consegne, reperibilità dei titolari, e, cosa che non guasta, abbiamo
organizzato un magazzino snello. Tecnologicamente siamo sempre stati
all’avanguardia, sia sulle macchine di produzione che sulle piccole cose.
Siamo stati tra i primi a capire le opportunità che il nuovo mercato
tecnologico offriva alle piccole aziende, e anticipandone i tempi abbiamo
acquisito sempre il meglio per le nostre necessità. Ci è capitato spesso di
lavorare il sabato e la domenica per evadere degli ordini. Per lunghi anni
non ci sono mai state ferie, tranne due giorni a ferragosto, Natale e
Pasqua. Ma soddisfazioni ne abbiamo avute tante”. Nel 1997, quando i
figli dei due fratelli diventano grandi, Lidio e Andreino Clementi fondano
per loro la Itc, che produce tessuti industriali garzati, mentre la
Tessitura Clementi si specializza in tessuti greggi industriali e continua,
malgrado il continuo susseguirsi di crisi nel settore a mantenere sempre
alti i livelli di produzione e occupazione. Nel 2006, il gruppo delle
due industrie ha prodotto oltre 12mila chilometri di stoffa, la Tessitura
Clementi, infatti, sforna giornalmente 30.000 metri di stoffa industriale
(la distanza che c’è tra Busto Garolfo e Milano) e la Itc altri 25.000 (se
la si srotola si copre da Busto Garolfo e Pero), per un totale di 55 km
giorno, che moltiplicati per i 220 giorni lavorativi del 2006, portano a
12milioni e 100mila i metri di stoffa prodotta. In totale nelle due aziende
lavorano 18 dipendenti, oltre, naturalmente, ai soci. “Noi le nostre scelte
e i nostri rischi li abbiamo presi – conclude Lidio Clementi –. Adesso tocca
ai nostri figli”.
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